I Falchi dell’Amiata di Giancarlo Guidotti

I Falchi dell’Amiata. (Padova 2002- Ed. Progetto).

Con piglio deciso e stile asciutto, Guidotti ricompone la storia antica della zona attorno al massiccio del Monte Amiata, dove si trova il suo luogo natale, Piancastagnaio, ideale centro da cui prende avvio e si dilata il racconto: Etruschi, Romani,Bizantini, Longobardi, la Tuscia longodardorum, il fiorire della via Francigena,favorito dal sorgere di monasteri, abbazie, ricoveri per pellegrini e lo svilupparsi di nuovi agglomerati abitativi per l’aggregarsi in un castello.
Dopo il bel romanzo storico su Ghino di Tacco, Guidotti continua a dare sfogo alla sua passione per la storia come racconto di eventi memorabili, ma anche di ambienti, di colori, di radici lontane, di lingua, dagli statuti, di usi e costumi.
La parte centrale del libro è tutta dedicata alle complesse e tormentate vicende delle famiglie Aldobrandeschi, mentre la parte terminale ripropone la figura di Ghino di Tacco come emblematico personaggio dei drammatici effetti sociali dei profondi epocali mutamenti economici e di potere del tempo. Dante, Ambrogio Lorenzetti, Duccio, l’arte e la letteratura, la storia si intrecciano in stretti momenti di trama e di ordito che ci trattengono a lungo nel fascino della lettura di un racconto storico in cui, ancora una volta, Guidotti rivive i ricordi di un tempo e di un luogo, dove ancora è rimasta l’infanzia, quella dei tanti sogni ora forse spenti ma per sempre cari alla memoria che li sa coltivare e riaccendere. (Giorgio Segato).

 

Leave a reply